Addio Equitalia: come rottamare le cartelle
  • 25/11/2016

Addio Equitalia: come rottamare le cartelle

Buongiorno vorrei conoscere meglio la sanatoria in atto sulle cartelle di Equitalia, grazie.

Addio Equitalia: come rottamare le cartelle.

 

Il D.L. 193/2016, e più precisamente il suo art.6, stabilisce che relativamente ai carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora di cui all’articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, provvedendo al pagamento integrale, anche dilazionato, in un massimo di 5 rate.

Vediamo più nel dettaglio i cambiamenti e come fare per rottamare le cartelle Equitalia.

 

A CHI SI APPLICA?

In prima istanza si può dire che tale sanatoria può applicarsi alle cartelle notificate dall’anno 2000 all’anno 2016 (modificato in sede di conversione); l’accesso al nuovo meccanismo include soltanto i debiti tributari (IMU, IRPEF, IRAP, IRES etc.) oppure quelli correlati ad obblighi previdenziali o assistenziali  e sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada.

 

COSA CAMBIA?

I contribuenti saranno tenuti a pagare soltanto il rispettivo debito originario ed i relativi interessi legali.

Tutti i contribuenti che decideranno di aderire alla rottamazione saranno comunque tenuti a versare l’intero debito capitale, oltre gli interessi per dilazione di pagamento (4%) e l’aggio (ricalcolato), mentre vengono  meno gli interessi di mora e le  sanzioni e spese di notifica.

Eventuali procedimenti esecutivi intrapresi dall’Agenzia delle Entrate vengono sospesi, in attesa di definizione del pagamento.

 

COME PRESENTARE LA DOMANDA?

Al fine di aderire al nuovo piano rottamazione cartelle sarà necessario presentare domanda entro il 31 marzo 2017 (non più entro il 23 gennaio).

Il modulo per aderire alla sanatoria  è scaricabile dal portale di Equitalia oppure è disponibile presso gli Sportelli e consegnato all’Agenzia di riferimento o trasmesso nelle modalità indicate sul modulo.

Circa le scadenze le rate saranno suddivise come segue (il pagamento del 70% di quanto dovuto dovrà avvenire entro l’anno 2017):

– 3 rate, di pari importo, nel 2017 nei mesi di luglio, settembre e novembre;

– 2 rate, sempre di pari importo, nel 2018 nei mesi di aprile e settembre.

Sarà la stessa Equitalia a comunicare al contribuente, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto,  l’ammontare complessivo degli importi dovuti, inviando unitamente alla comunicazione anche i bollettini per il pagamento.

 

COSA NON RIENTRA NELLA SANATORIA?

Non rientrano nel nuovo piano di rottamazione le cartelle riguardanti l’Iva riscossa all’importazione, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, il recupero di aiuti di Stato, e infine le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Il nuovo sistema della rottamazione cartelle, infatti, include solamente i debiti tributari o gli obblighi previdenziali o assistenziali.

 

 

In allegato il modulo per la richiesta di rottamazione delle cartelle

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