Focus ritardo aereo: quando e come ottenere il risarcimento
  • 11/09/2017

Focus ritardo aereo: quando e come ottenere il risarcimento

Breve focus danno da ritardo del volo: presupposti, quantificazione del danno e modalità di risarcimento

Il Regolamento europeo  CEE 261/04, come da numerose pronunce giurisprudenziali si può intendere quale normativa atta ad ottenere un risarcimento in ipotesi di ritardo del volo, essendo dunque equiparato il danno che subiscono i passeggeri del volo cancellato da quello che subiscono i passeggeri del volo ritardato.

 

Viene dunque prevista una ripartizione della tipologia del ritardo ai fini della quantificazione del danno, nelle modalità sotto indicate: 

a) ritardi di due o più ore, per tutte le tratte aeree, pari od inferiori al Km 1.500, 

b) ritardi di tre o più ore, per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori ai 1.500 Km e per tutte le altre tratte comprese tra i Km 1.500 e 3.500, 

c) ritardi  di quattro o più ore, per tutte le altre tratte aeree che non rientrano nei due precedenti casi.

 

Nelle predette ipotesi i passeggeri hanno diritto a percepire dalla compagnia aerea, in moneta contante o elettronica, rispettivamente un risarcimento pari ad €. 250, 400 ovvero 600 euro (artt. 6 e 7 Regolamento 261/04), al netto ovviamente del diritto alla assistenza (cibi, bevande , pernottamento in albergo se del caso). 

 

Gli importi di cui sopra prevedono una riduzione del 50% se al passeggero è offerto un volo alternativo per arrivare a destinazione entro e non oltre due, tre o quattro ore, rispettivamente per i casi di cui alle lettere sub a), b), c). 

 

Il danno economico in questione sembrerebbe inquadrarsi, da giurisprudenza di merito, nella figura del c.d. danno esistenziale.

 

Sul punto si segnalano varie pronunce giurisprudenziali che liquidano detto danno in via equitativa, secondo cui "Il trasportato ha diritto al risarcimento del danno esistenziale, da liquidarsi in via equitativa, per i disagi subiti a causa dei ritardi nell'esecuzione del contratto di trasporto qualora il vettore non provi di aver adottato tutte le misure idonee ad evitarli" in tal senso, si è espresso il Giudice di pace Carinola, con sentenza n. 23/02/2006. "In caso di ritardo pari o superiore a due ore per le tratte aeree che non superino i 1500 Km, il passeggero cui non venga prestata l'assistenza di cui agli art. 5 par. 1 lett. a) e 9 par. 2 del regolamento n. 261/2004/Ce ha diritto al risarcimento del danno che deve essere valutato in via equitativa ai sensi dell'art. 1226 c.c." in tal senso Giudice di pace Brindisi, con sentenza 26/08/2013, n. 557. 

 

Nell’ipotesi dunque di ritardo è possibile, per mezzo di un Legale, trasmettere alla compagnia aerea una richiesta di negoziazione assistita, per ottenere stragiudizialmente il ristoro del danno patito.

 

Qualora non vi sia riscontro nel termine di 30 giorni o vi sia diniego della compagnia aerea al risarcimento, si renderà necessario adire la stessa dinanzi all’autorità giudiziaria competente per valore e territorio.

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