Focus Separazione: le novità in ambito di affidamento dei figli dopo il DDL Pillon
  • 04/09/2018

Focus Separazione: le novità in ambito di affidamento dei figli dopo il DDL Pillon

Il Disegno di Legge Pillon in materia di affidamento dei minori porta numerose novità, vediamo nel dettaglio quali.

Con il Disegno di legge Pillon sono state introdotte corpose novità in materia di affido condiviso, grazia di bigenitorialità e mantenimento della prole che andranno in discussione in Commissione Giustizia a partire dal prossimo 10 settembre.

 

Secondo il disegno di legge prima di intraprendere il procedimento di separazione sarà obbligatorio rivolgersi ad un mediatore familiare (artt. 7 e 22), un esperto qualificato con funzione di mediazione, dotato di formazione specialistica in coordinazione genitoriale, iscritto all'albo di una delle professioni regolamentate di ambito sanitario o socio-giuridico, al fine di tentare di comporre gli eventuali dissidi tra i coniugi e regolamentare la vita dei minori. 

 

La principale finalità perseguita con il DDL attiene alla completa condivisione che ambo i coniugi dovranno avere nel riguardo dei figli, garantendo così ai figli il diritto al mantenimento di un rapporto continuativo con entrambi i genitori, in maniera equilibrata, così da ricevere la necessaria educazione, assistenza morale ed educazione, trascorrendo con ciascuno tempi pressoché adeguati e paritetici (anche su richiesta di un solo genitore), fatti salvi i casi di impossibilità materiale e/o diversa valutazione del Giudice fondata su presupposti di pregiudizio per il minore.

 

Nello specifico i figli dovrà essere garantita la permanenza di almeno 12 giorni al mese, compresi i pernottamenti presso il padre e presso la madre; solo in ipotesi in cui uno dei coniugi non abbia la possibilità di ospitare il figlio in spazi adeguati, non verrà seguito tale scherma, venendo dunque meno una ripartizione secondo tempi “paritetici ed equipollenti”.

 

Conseguenza connessa a quanto sopra dedotto, è la scomparsa dell’assegno di mantenimento a favore del genitore con minori possibilità economiche, in quanto sarà onere di entrambi i coniugi, provvedere in modo diretto alla prole, salvo i casi  sopra evidenziati.

 

Viene altresì eliminato il principio dell'assegnazione della casa familiare; in via residuale, qualora la casa familiare dovesse essere assegnata ad uno dei due genitori, quest’ultimo dovrà pagare all’altro un’indennità di occupazione che, sarà soggetta a tassazione. 

 

Tali nuove regole saranno derogabili solo su accordo della coppia e/o diversa valutazione del Giudice, qualora vi sia un pregiudizio per i figli.

 

Da ultimo, i figli, avranno una duplice residenza.

 

Chiaramente il Disegno di Legge potrà essere oggetto di modifiche e/o integrazioni, stante l’imminente discussione in sede parlamentare.

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