L’Associazione Professionale Armandola Marzano De Renzis, ha nel suo interno l’Avvocato competente in malasanità, supportato dall’attività del medico legale, al fine di ottenere un giusto risarcimento dei danni subiti dal Cliente.
Il parere medico-legale, integrato dalla consulenza dell’avvocato, consente di inquadrare con precisione e velocità i termini della controversia accertando se il danno lamentato dal Cliente sia la conseguenza di negligenza, imperizia commessa dal medico e/o dalla struttura ospedaliera.

COME OPERIAMO
Si fornisce una prima consulenza per chi abbia subito la conseguenza di un errore medico per mancata o ritardata diagnosi in qualsiasi campo sanitario.

COSA COMPORTA L’ERRORE MEDICO
L’errore medico, l’imperizia o la negligenza sono causa di danni che devono essere risarciti siano essi danni biologici, causanti l’invalidità permanente e/o temporanea riportata dal paziente, ovvero danni patrimoniali e danno morali che ne possono conseguire.
Si forniscono inoltre pareri per chi reclama la mancanza di un corretto consenso informato del medico, che viene sottoscritto dal paziente prima dell’inizio di un intervento chirurgico e/o di una terapia.

RISARCIMENTO DANNI E RELATIVA AZIONE
Per ottenere il risarcimento dei danni è necessario approfondire il problema in tutti i suoi aspetti e successivamente ricorrere alla procedura di Mediazione obbligatoria e, solo nel caso in cui non si riesca ad ottenere un risarcimento soddisfacente, si potrà ricorrere all’Autorità Giudiziaria.
L’intera azione sarà supportata da una adeguata consulenza medico-legale.

ASSISTENZA IN TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO
L’Associazione Professionale Armandola Marzano De Renzis ha la propria sede in Roma ma può seguire il Cliente direttamente in ogni regione d’Italia, isole comprese, con la propria rete di Avvocati domiciliatari dislocati su tutto il territorio nazionale.

ONORARI CONCORDATI CON IL CLIENTE
La somma per l’attività svolta verrà preventivamente concordata con il Cliente, con sottoscrizione del relativo contratto (ai sensi del nuovo codice deontologico forense approvato dal consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014).