CASSAZIONE SENTENZA 3494/2019: Il dipendente del trasporto pubblico locale non può multare auto sulle strisce
  • 12/02/2019

CASSAZIONE SENTENZA 3494/2019: Il dipendente del trasporto pubblico locale non può multare auto sulle strisce

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 6 febbraio 2019, n. 3494, pronunciandosi sul ricorso di un avvocato che aveva proposto opposizione nei confronti di un verbale di accertamento di sosta vietata, relativamente ad un  posteggio su un attraversamento pedonale, ha stabilito che  i dipendenti di aziende esercenti il trasporto pubblico di persone, aventi funzioni ispettive, possono accertare le violazioni in materia di circolazione e sosta limitatamente alle corsie riservate al trasporto pubblico, ex art. 6, comma 4, lett. c), del D.Lgs. n. 285/1992, con esclusione, quindi, dell'esercizio di tali funzioni relativamente ad ogni altra area del territorio cittadino.

 

L’Avvocato ricorrente contestava la legittimità del verbale, posto che lo stesso era stato elevato da un dipendente della società concessionaria del trasporto pubblico locale, eccedendo dunque l'ambito dei poteri di accertamento attribuiti dall'art. 17, comma 133, della legge n. 127/1997 ai dipendenti delle società concessionarie del trasporto pubblico.

 

Il Tribunale, in sede d'appello, si era espresso in senso difforme prevedendo che, alla stregua del menzionato art. 17, comma 133, il potere dei dipendenti delle aziende di trasporto pubblico locale di accertare le infrazioni alla disciplina della circolazione statale non fosse limitato alle infrazioni verificatesi sulle corsie di marcia o sulle aree di sosta riservate ai mezzi pubblici, quanto piuttosto un potere generale esteso all'intero territorio comunale.

 

La Cassazione però con la sopracitata sentenza, condivide quanto esposto dal ricorrente rifacendosi peraltro al pregresso orientamento espresso nella sentenza n. 2973/2016.

 

La pronuncia del 2016 stabiliva infatti che, in tema di accertamento delle violazioni delle norme del codice della strada, i dipendenti di aziende esercenti il trasporto pubblico di persone, aventi funzioni ispettive, ai quali, ai sensi dell'art. 17, comma 133, della I. n. 127 del 1997, cui siano state conferite le funzioni di cui al comma 132 del citato articolo, possono accertare le violazioni in materia di circolazione e sosta limitatamente alle corsie riservate al trasporto pubblico, ex art. 6, comma 4, lett. c), del d.lgs. n. 285 del 1992, con esclusione, quindi, dell'esercizio di tali funzioni relativamente a ogni altra area del territorio cittadino.

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