CASSAZIONE ORDINANZA 2298/2018: Danno da insidia stradale (buche) i requisiti per il risarcimento
  • 08/03/2018

CASSAZIONE ORDINANZA 2298/2018: Danno da insidia stradale (buche) i requisiti per il risarcimento

La Corte di Cassazione, con ordinanza del 30/01/2018 n. 2298, ha confermato i precedenti orientamenti in tema di insidia stradale stabilendo che al fine di un accoglimento della domanda di risarcimento del danno subito debba sussistere la ricorrenza degli elementi – della non prevedibilità e la non visibilità del pericolo- necessari ad integrare l’insidia stradale ai sensi dell’articolo 2043 c.c. 

 

A tal fine rilevano che ne’ le censure relative all’erroneità del richiamo all’articolo 149 C.d.S. ed alla supposizione che le vetture che precedevano il ciclomotore avessero un'”andatura non lineare” valgono a incrinare la sostanziale coerenza di una motivazione che è basata sulla prevedibilità dell’esistenza di buche stradali e sulla possibilità di avvistarle con una condotta di guida più attenta alle condizioni del manto stradale (tenuto conto anche dell’ampiezza dell’avvallamento e dell’orario “centro-diurno” in cui si era verificato il sinistro).

 

Si continua dunque nel solco tracciato della presenza di due presupposti congiunti per la sussistenza dell’insidia o trabocchetto:

 

1) l’elemento oggettivo della non visibilità del pericolo (paradossalmente una buca molto grande potrebbe essere meno pericolosa dato che più visibile di una di dimensioni più contenute)

 

2) l’elemento soggettivo della non prevedibilità dello stesso, secondo le regole della comune diligenza .

Indietro