CASSAZIONE ORDINANZA N. 26633/2018
  • 09/01/2019

CASSAZIONE ORDINANZA N. 26633/2018

La Corte di Cassazione, sezione sesta civile, con Ordinanza 22 ottobre 2018, n. 26633 si sofferma nuovamente sulla questione inerente la segnalazione della presenza di autovelox ai fini della validità della sanzione.

 

Come già specificato con altra pronuncia (Cass. 7949 del 2017), la validità delle sanzioni amministrative irrogate per eccesso di velocità, accertato mediante “autovelox”, è subordinata alla circostanza che la presenza della postazione fissa di rilevazione della velocità sia stata preventivamente segnalata. 

 

Viene poi specificato che nell’ipotesi in cui nel verbale di contestazione di una violazione dei limiti di velocità accertata mediante “autovelox”, non sia indicato, se la presenza dell’apparecchio fosse stata preventivamente segnalata mediante apposito cartello non rende nullo il verbale stesso, sempre che di detta segnaletica sia stata accertata o ammessa l’esistenza.

 

A ciò gli Ermellini aggiungono che ai sensi del Decreto Ministeriale 15 agosto 2007, articolo 2, i segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere installati “con adeguato anticipo” rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. 

La distanza tra i segnali o i dispositivi e la postazione di rilevamento della velocità deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi; in particolare, e’ necessario che non vi sia tra il segnale e il luogo di effettivo rilevamento una distanza superiore a quattro km, mentre non e’ stabilita una distanza minima, ne’ assume rilevo la mancata ripetizione della segnalazione di divieto dopo ciascuna intersezione per gli automobilisti che proseguano lungo la medesima strada.

 

Inoltre, in relazione alle caratteristiche che debba avere il segnale di avvertimento, nulla viene specificato dalla normativa, perchè ciò che conta è che si tratti di strada sottoposta a rilevazione elettronica della velocità e che la sussistenza di una apparecchiatura di rilevamento della velocità, sia segnalata agli utenti, nei termini di cui si è detto, con qualunque strumento purché sia adeguato e, comunque, visibile, indipendentemente, pero’ che si tratti di dispositivo luminoso, o di un cartello stradale verticale od orizzontale e/o di cartello verticale luminoso a luce intermittente. 

 

D’altra parte, ad avviso della Corte, il Decreto Legge n. 117 del 2007, stesso articolo 2, comma 6 bis, specificando che “(…) Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice (….)”, lascia ampia libertà, nella scelta dello strumento segnaletico, utilizzando, proprio la disgiunzione “o”: o cartelli o dispositivi luminosi.

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