L’Associazione Professionale Armandola Marzano De Renzis, ha nel suo interno l’Avvocato competente in diritto successorio. Si fornisce assistenza e consulenza in tale materia, anche per quanto riguarda la redazione ed interpretazione di testamenti, loro impugnazione, per la redazione di successioni e non da ultimo per azioni di riduzione. L’Avvocato, nello svolgimento del proprio incarico, si avvale anche dell’ausilio di Notai che collaborano con lo studio.

I SETTORI DI COMPETENZA
L’Avvocato fornisce la propria consulenza ed attività sia nella fase stragiudiziale (ivi compresa la Mediazione) che nella fase giudiziale, assistendo il cliente in ogni ambito: dall’accettazione dell’eredità (con o senza beneficio d’inventario), alla sua rinuncia, dall’azione di impugnazione di testamenti per lesione di quota legittima all’azione di divisione ereditaria, nonché all’azione di petizione di eredità, o di nomina del curatore dell’eredità giacente o di esonero dell’esecutore testamentario.

COME OPERIAMO
Si fornisce una prima approfondita consulenza, acquisendo tutti gli elementi possibili per suggerire i rimedi giudiziali e/o stragiudiziali a tutela del Cliente.
È compito infatti dell'Avvocato riuscire a trovare la migliore soluzione possibile anche per dirimere le conflittualità che dovessero sorgere tra gli eredi.
Il legale dopo aver individuato i termini del problema propone apriori rimedi di natura stragiudiziale volti a superare l’impasse per poter giungere ad un accordo.
Quando ciò non è possibile allora si ricorre alla via giudiziale

ASSISTENZA IN TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO
L’Associazione Professionale Armandola Marzano De Renzis ha la propria sede in Roma, ed opera in tutto il territorio nazionale (isole comprese) appoggiandosi per la sola domiciliazione presso Avvocati conosciuti di spiccata reputazione.

ONORARI CONCORDATI CON IL CLIENTE
La somma per l’attività svolta verrà preventivamente concordata con il Cliente, con sottoscrizione del relativo contratto (ai sensi del nuovo codice deontologico forense approvato dal consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014).