CASSAZIONE SENTENZA N. 6790/2016
  • 19/04/2016

CASSAZIONE SENTENZA N. 6790/2016

 

Secondo una recentissima pronuncia della giurisprudenza di legittimità, la madre che puntualmente tenta di ostacolare le visite dei figli da parte del padre, oltre a rischiare di perderne l’affidamento condiviso, potrebbe essere tenuta a pagare all’ex coniuge il risarcimento del danno non patrimoniale, derivante dal dispiacere a questi arrecato dal non poter incontrare i propri bambini.

Si riconosce pertanto piena attendibilità agli estremi della sindrome di alienazione genitoriale (cosiddetta “PAS”) nel caso di comportamento ostruzionistico della donna, volto a screditare la figura paterna agli occhi dei figli. 

La ratio è da riscontrarsi nella regola generale dell’affidamento condiviso (in base alla quale entrambi i genitori conservano gli stessi diritti, doveri e potestà sui minori, anche in caso di allocazione degli stessi presso uno solo dei due).

Qualora però uno dei due genitori si macchi di gravi colpe verso i propri figli, scatta l’affidamento esclusivo dei minori al genitore “non colpevole”. 

Sotto questo punto di vista gli Ermellini hanno ritenuto che l’ostacolare le visite con l’altro genitore (nella maggior parte dei casi, il padre) possa costituire un serio pregiudizio per la crescita equilibrata e serena della prole.

Con la presente pronuncia la Suprema Corte ha inoltre aggiunto anche la necessità di risarcire il danno per il patimento morale arrecato all’ex coniuge allontanato dai propri stessi figli da liquidarsi in via equitativa, ossia secondo quanto a questi appare giusto.

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