CASSAZIONE ORDINANZA N. 225/2016
  • 23/02/2016

CASSAZIONE ORDINANZA N. 225/2016

Con l'ordinanza numero 225/2016, la Corte di Cassazione ha specificato che la mancata produzione dei conti correnti bancari può rappresentare una prova a danno del coniuge che non abbia evaso la richiesta del giudice.

Più precisamente, se il giudice ha chiesto ad entrambi di esibire la documentazione relativa ai loro rapporti bancari ma una sola vi abbia provveduto, si evidenzia una asimmetria comportamentale e informativa tra le parti processuali, che costituisce un comportamento da cui il Giudice desume argomenti di prova a norma del secondo comma dell'articolo 116 del codice di rito.

Così la Corte di cassazione, nel caso di specie, ha accolto il ricorso presentato da un uomo avverso la sentenza con la quale egli era stato condannato a mantenere la sua ex moglie nonostante questa si fosse rifiutata di produrre in giudizio i propri estratti conto bancari.

A tal proposito i giudici di legittimità hanno precisato che l'instaurazione di una nuova famiglia, anche se solo di fatto, rescinde ogni connessione con il tenore e il modello di vita che caratterizzavano la precedente convivenza matrimoniale. Con la conseguenza che essa fa venire definitivamente meno la riconoscibilità dell'assegno divorzile a carico dell'ex coniuge.

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