CASSAZIONE SENTENZA N. 7469/2017
  • 08/05/2017

CASSAZIONE SENTENZA N. 7469/2017

Secondo la recente pronuncia della Corte di Cassazione, in ipotesi di adulterio da parte di un coniuge, la separazione va addebitata a quest’ultimo perché è sua la responsabilità della rottura della vita matrimoniale a causa della relazione extraconiugale. 

 

Nel merito la recente sentenza ha respinto il ricorso di un marito che si opponeva all'addebito della separazione a suo carico, insistendo sull'abbandono della casa coniugale da parte dell'ex moglie e dunque sulla sua violazione del dovere di coabitazione.

 

A nulla però sono valse le doglianze dell'uomo, poiché ad avviso della Suprema Corte viene trascurato un particolare importante, ossia il fatto che l'allontanamento dalla casa familiare da parte della ex moglie era legato alla scoperta della relazione da lui intrattenuta con un'altra persona, aspetto che ha causato la  fine del rapporto.

 

Ciò giustifica pertanto, l'abbandono del tetto coniugale, in quanto "effetto della frattura dell'unione già verificatasi".

 

Alla luce di quanto sopra, concludono gli Ermellini rigettando il ricorso, la Corte di merito ha correttamente escluso la responsabilità della donna per il fallimento del matrimonio, atteso che l'allontanamento della stessa dalla casa coniugale "non costituiva violazione del dovere di coabitazione, essendo stato determinato dalla scoperta di una relazione intrapresa dall'uomo con un'altra donna, e individuando proprio in tale circostanza la causa dei litigi tra i coniugi e dell'irreversibile crisi del nucleo familiare, con la conseguente addebitabilità della separazione al ricorrente”.

 

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