Cassazione Civile Ordinanza 20878/2020
  • 02/11/2020

Cassazione Civile Ordinanza 20878/2020

In tema di successione ereditaria è principio noto che l’accettazione può essere tacita o espressa; la Corte di Cassazione con ordinanza 20878/2020, pubblicata il 30 settembre 2020, ha preso in esame il caso di un chiamato all’eredità che aveva provveduto al pagamento di un verbale per alcune violazione al codice della strada commesse con l’auto intestata al de cuius, rispondendo al quesito se in detta ipotesi si configuri o meno l’accettazione tacità dell’eredità.

 

Sul punto la Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dall’automobilista, ribaltando, così, le decisioni dei giudici di merito, prevedendo che non possono costituire accettazione tacita dell’eredità gli atti di natura meramente conservativi che il chiamato può compiere prima dell’accettazione, ex art. 460 codice civile.

 

Quanto sopra si fonda sui precedenti giurisprudenziali affermati dalla stessa Corte secondo cui, ai fini della configurabilità dell’accettazione tacita dell’eredità non è sufficiente che un atto sia compiuto dal chiamato all’eredità con l’implicita volontà di accettarla, ma è necessario, altresì, che si tratti di un atto che egli non avrebbe diritto di porre in essere se non nella qualità di erede.

 

Il pagamento della sanzione pecuniaria relativa al verbale per violazione al codice della strada, trattandosi di un atto meramente conservativo, essendo ammesso dall’art. 1180 c.c., l’adempimento del terzo, non può essere ritenuto accettazione tacita dell’eredità, non potendosi nemmeno qualificare quali debiti ereditari, trattandosi di debiti per violazioni commesse dopo l’apertura della successione.

 

A ciò la stessa Corte di Cassazione tende a precisare che in tema di responsabilità civile per danni da circolazione, le risultanze del pubblico registro automobilistico costituiscono prova presuntiva della proprietà dell’autovettura obbligato a risarcire i danni da circolazione stradale, che può essere vinta da prova contraria fondata sul certificato di proprietà che, ancorché non trascritto, dimostra l’avvenuto trasferimento del bene in capo all’acquirente.

 

Indietro