Cassazione Penale, Sezioni Unite n. 14722/2020
  • 22/06/2020

Cassazione Penale, Sezioni Unite n. 14722/2020

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 12 maggio 2020, n. 14722 sull’aggravante dell’ingente quantità per le droghe “leggere”

 

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione tornano sul tema della specifica circostanza aggravante dell’ “ingente quantità” in tema di stupefacenti, confermando l’orientamento già espresso nel 2012 con la “sentenza Biondi”, anche alla luce della reintroduzione della distinzione tra cc.dd. droghe pesanti e droghe leggere.

 

Con la recente pronunciale Sezioni Unite hanno affermato un importante principio di diritto: a seguito della riforma introdotta in tema di stupefacenti dal d.l. 20 marzo 2014, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 16 marzo 2014, n. 79, mantengono validità i criteri fissati dalla sentenza delle Sezioni Unite n. 36258 del 24 maggio 2012, Biondi, per l’individuazione della soglia oltre la quale è configurabile la circostanza aggravante dell’ingente quantità prevista dall’art. 80, comma 2, d.P.R. n. 309 del 1990, specificando che, con riferimento in particolare alle c.d. droghe leggere, la soglia rimane fissata in 2 kg. di principio attivo.

 

Ovviamente tale valore viene inteso come "soglia" valida ad escludere, di regola, la configurabilità dell'aggravante in questione quando non sia superato, non essendo invece ammissibile uno speculare automatismo "in malam partem", volto a riconoscere l'aggravante ogniqualvolta tale limite sia superato.

 

Affinchè sia riconosciuta l’aggravante in questione, il Giudice dovrà accertare una serie di ulteriori elementi per circoscriverne l’applicazione solo ai casi di estrema gravità, solitamente riconducibili alla figura criminale del “grossista”.

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