Dettagli consulenza

Separazioni e Coronavirus: l'obbligo del mantenimento al tempo della crisi

12/03/2020

L’emergenza COVID-19 ha pesanti ripercussioni anche nei confronti di genitori separati e soprattutto per gli onerati da assegno di mantenimento a favore dell’altro coniuge; detta situazione colpisce principalmente commercianti, partita IVA e gestori di attività che in virtù dei recenti decreti sono stati costretti a chiudere temporaneamente.

A fronte di detta drastica diminuzione del flusso lavorativo e delle relative entrate, molti genitori separati si trovano di fronte ulteriori difficoltà nella gestione del rapporto post matrimoniale e più precisamente il rispetto dell’obbligo di versare l’assegno di mantenimento.

Si specifica in estrema sintesi che, salvo nei casi di accordi consensuali tra i coniugi, per la determinazione dell’assegno di mantenimento si valuta la situazione personale e reddituale delle parti relativa agli ultimi tre anni.

Appare dunque evidente che l’improvvisa crisi derivante dal Coronavirus abbia comportato una variazione importante in peius delle risorse a disposizione, visto anche che allo stato attuale non vi è certezza della durata dell’emergenza né delle possibili soluzioni.

Conseguentemente, si deve sottolineare che per un coniuge che non è in grado di far fronte al versamento dell’assegno di mantenimento vi possono essere conseguenze civili (precetto ed eventuale pignoramento) o penali (570 bis c.p.).

Ad oggi, non essendovi alcun intervento da parte del Governo o del Legislatore, il genitore onerato è dunque obbligato a farvi fronte anche in caso di estrema difficoltà.

Appare però opportuno segnalare che in detta ipotesi, di fronte all’impossibilità sopravvenuta non imputabile al debitore prevista e disciplinata dagli artt. da 1256 a 1258 del Codice Civile italiano, è possibile ricorrere in via d’urgenza al Tribunale o qualora tra i coniugi vi fosse un rapporto collaborativo formalizzare un accordo anche per il tramite di una negoziazione assistita che preveda la  modifica delle condizioni sia pur  limitata alla durata dell’emergenza del coronavirus.

Di più difficile attuazione appare il raggiungimento di un accordo nei rapporti conflittuali: in assenza di chiarimenti del Governo si suggerisce di trasmettere una comunicazione formale all’altro coniuge con la quale si partecipano le ragioni che portano all’impossibilità temporanea di versare totalmente o parzialmente il mantenimento e in alternativa, per il mezzo del proprio Legale ricorrere al Tribunale, richiedendo l’emissione di un provvedimento anche inaudita altera parte.

Da ultimo sul punto va specificato che l’odierna emergenza non può e non deve essere utilizzata come una scusante volta a sottrarsi agli obblighi di assistenza materiale.

Prenota la tua consulenza

Contattaci per una consulenza online!

Scopri di più