Locazione ad uso abitativo: mancato rinnovo da parte del locatore Cassazione 18947/2019
  • 16/10/2019

Locazione ad uso abitativo: mancato rinnovo da parte del locatore Cassazione 18947/2019

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 18947/2019 del 16 luglio 2019,  in tema di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo, ha confermato il proprio consolidato orientamento stabilendo che il locatore possa legittimamente denegare il rinnovo del contratto alla prima scadenza, secondo quanto previsto dall’art. 3 della legge 9 dicembre 1998 n. 431, non è necessario che egli fornisca la prova dell’effettiva necessità di destinare l’immobile ad abitazione propria o di un proprio familiare, ma è sufficiente una semplice manifestazione di volontà in tal senso. 

 

Resta comunque invariato il meccanismo sanzionatorio previsto dalla L. n. 431 del 1998, articolo 3, con riferimento al diniego di rinnovo alla prima scadenza, che si applica in automatico, consentendo dunque al conduttore il ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto ovvero il risarcimento di cui al comma 3 del citato art. 3, nell’eventualità in cui il locatore non abbia adibito l’immobile all’uso dichiarato nell’atto di diniego del rinnovo nel termine di dodici mesi della data in cui ne abbia riacquistato la disponibilità.

 

La Corte di Cassazione indica dunque la non impellente necessità di specifiche indagini circa l’effettività dell’esigenza indicata al momento della dichiarazione, ma solo il dato oggettivo che la destinazione dichiarata in correlazione a quella esigenza rimanga, dopo dodici mesi, inattuata, e che non lo sia per ragioni oggettive sopravvenute nell’arco del medesimo termine, non prevedibili dal locatore e non imputabili dunque a dolo o colpa dello stesso.

 

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